Menopausa e memoria: c’è una relazione?

Ma è poi vero che con la menopausa cala la memoria? Ebbene, care nonne, la cattiva notizia è che… sì, succede! Gli ormoni infatti influiscono anche sul funzionamento del cervello e le loro variazioni durante la menopausa hanno delle ripercussioni sul suo funzionamento.

In particolare, secondo i ricercatori la zona più colpita è l’ippocampo, la zona legata appunto alla capacità di immagazzinare i ricordi e che contiene molti recettori di estrogeni e di progesterone.
D’altra parte questi due ormoni, gli “ormoni femminili” per eccellenza, influiscono sullo sviluppo del cervello già in fase prenatale, controllando alcuni dei più importanti processi di sviluppo di questo organo.

È probabile però che anche altri ormoni partecipino a questo processo, legato in ogni caso a quelle variazioni ormonali che provocano anche altri sintomi, come le vampate di calore, l’insonnia eccetera.
In ogni caso, gli scienziati sono concordi: le variazioni ormonali che si verificano nell’arco della vita della donna influenzano anche il funzionamento del cervello.

La memoria operativa

A essere particolarmente colpita pare essere, in base ai dati di una ricerca condotta dalla neuropsicologa Miriam Weber dell’Università di Rochester (USA), la cosiddetta “memoria operativa”, ossia quella che ci permette di apprendere nuove informazioni, elaborarle e utilizzarle per un determinato scopo; meno colpita invece è in genere la memoria come la intendiamo comunemente, ossia la capacità di assorbire un’informazioni e ricordarla quando serve.
Inoltre a essere particolarmente interessate al fenomeno, che ha comunque carattere transitorio ed è più evidente nelle prime fasi della menopausa, sono le donne che lamentano anche altri sintomi come depressione, insonnia o ansia.

Che cosa fare

Però, anche se sentite che la vostra memoria non è più quella di un tempo, non è il caso di perdersi d’animo. Prima di tutto ricordate che si tratta di una fase transitoria che interessa soprattutto le donne appena entrate in menopausa e che in genere nel giro di un paio di anni si attenua: quindi, non abbattetevi!
Alcuni medici consigliano le terapie ormonali sostitutive, anche se in questi campo non tutti gli studi sono giunti alle stesse conclusioni: per alcuni possono migliorare la memoria, per altri non hanno alcun effetto. Quindi non resta che affidarsi al proprio ginecologo di fiducia!

Invece ci sono alcune cose che possiamo fare noi, come fare un regolare esercizio fisico aerobico, che aumenta la produzione di alcuni fattori utili per la connettività dei neuroni, seguire una dieta sana povera di grassi, fare una vita sociale attiva, leggere, continuare a interessarci a ciò che ci circonda, darci degli obiettivi precisi…
Un altro consiglio utile, se sentiamo di avere qualche piccoli intoppo nella memoria, è ripetere ad alta voce le nuove informazioni da ricordare, in modo da fissarle più facilmente.

In ogni caso, ricordate che nel giro di un paio d’anni, nella grande maggioranza dei casi, passa!

 

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