La risata? Una vera terapia!

bambina ride

A inventarla è stato un medico, il dottor Madan Kataria, e non poteva essere che indiano. La terapia della risata infatti unisce tecniche yoga e di respirazione profonda, per aiutarci a rilassarci e a ossigenarci attraverso le risate.
L’idea è apparentemente semplice, ma in realtà complessa e basata su dati scientifici: il nostro corpo non distingue una risata indotta da una spontanea e in entrambi i casi dopo 10-15 minuti di risate inizia a rilasciare endorfine, serotonina e dopamina e ad abbassare il livello di cortisolo (l’ormone dello stress).
Con la terapia della risata impariamo a ridere a lungo anche senza motivo; questo non significa far finta di essere  felici, ma piuttosto  costringerci a fare movimenti che muovono muscoli che altrimenti non useremmo. La risata infatti deve essere profonda, partire dal diaframma e anche più giù, e ci obbliga a respirare meglio.

Una terapia utile per tutti: oggi infatti viviamo in un mondo in cui si ride e si gioca sempre meno, in cui lo stress e le preoccupazioni soffocano lo spazio che dovremmo dedicare al nostro benessere psicofisico. Ed è a così anche per i bambini, anzi forse per loro anche di più: le nuove tecnologie virtuali (pc, tv, cellulari…) fanno sì che i bambini non giochino più fisicamente e sviluppino meno la capacità naturale di essere in relazione con gli altri e di esprimere liberamente la gioia e le proprie emozioni.
Per questo la terapia della risata è oggi sempre più conosciuta e viene proposta sempre più spesso. Si tratta di un lavoro da fare in gruppo, in cui la risata prende corpo attraverso semplici esercizi fisici. Grazie al contatto visivo e allo spirito di gruppo le risate, inizialmente indotte, si trasformano presto in risate spontanee e di pancia.

Convinta dei benefici della terapia della risata è la dottoressa Graziella Villa (email: gvinstitute@gmail.com – cell: 329 6716570), psicologa, psicoterapeuta e insegnante di yoga della risata, che tiene corsi e seminari di terapia della risata a gruppi di adulti, nelle scuole e anche negli ospedali.
“Questa terapia  è ottima proprio per i bambini e i ragazzi” dice la dottoressa Villa. “Infatti favorisce uno sviluppo emotivo equilibrato, li aiuta a esprimersi liberamente, a superare la timidezza e a trovare la propria voce. Inoltre ha diversi altri benefici per il fisico, come per esempio una migliore ossigenazione, la diminuzione del livello di stress, presente anche nei bambini (eccome!), una migliore intesa tra i compagni e quindi maggiore capacità di bambini e ragazzi a gestire i fallimenti e le sconfitte”.
Una vera terapia, quindi, una tecnica da imparare a utile per tutti!

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