Sangue dal naso: perché succede, e che cosa fare?

Tecnicamente, si chiama epistassi, ed è un sanguinamento che può capitare, anche con una certa frequenza, sia agli adulti sia ai bambini.

Le cause

Le cause? Possono essere diverse. Può essere dovuta per esempio a una fragilità capillare – frequente soprattutto nei bambini – oppure a un trauma (uno starnuto violente, quando magari le mucose del naso sono già un po’ infiammate per un raffreddore), o al caldo eccessivo, che dilata i vasi sanguigni.
Per noi nella terza età, a causare l’epistassi possono essere gli sbalzi di pressione, o anche l’assunzione di alcuni farmaci, come gli anti-aggreganti: perfino l’acido acetilsalicilico, anche in dosi ridotte (la cosiddetta “aspirinetta”) che molti di noi prendono per ridurre il rischio di trombi fluidifica il sangue, può far sì che siamo più soggetti a questo disturbo.

Che cosa fare?

Se l’epistassi si presenta con una certa frequenza, è bene consultare il medico e sottoporsi a una visita dall’otorinolaringoiatra, per escludere cause più serie.
In ogni caso, quando si presenta dobbiamo essere preparati a intervenire nel modo corretto per limitare il sanguinamento.
Quindi… come?

  • Prima di tutto, liberiamo le fosse nasali: soffiamolo, per liberarlo da eventuali coaguli.
  • Poi, stringiamo con forza le narici per bloccare la fuoriuscita di sangue (questa manovra è efficace soprattutto se il vaso che sanguina si trova nella parte finale delle fosse nasali.
  • Contrariamente a quello che si fa in genere, è bene tenere la testa in avanti, per evitare che il sangue finisca nello stomaco e causi nausea e vomito.
  • Anche applicare alla radice del naso del ghiaccio (sempre con uno strato di tessuto tra questo e la pelle) può aiutare a fermare il sanguinamento.

Se il sangue non si ferma, è bene recarsi al Pronto Soccorso, dove un medico può, se lo ritiene necessario, applicare un tampone. Ricordate che è sempre bene evitare i tamponi fai-da-te, con cotone e garze. E bisogna tornare dal medico anche per farsi rimuovere il tampone, un’operazione in sé non difficile, ma che va fatta con cautela per evitare che il vaso sanguigno di apra nuovamente e ricomincia sanguinare.
Se poi ci sono piccole varici, sarà il medico a valutare le cause e a consigliare e praticare, se necessario, la diatermocausticazione (un tipo di cauterizzazione diatermocausticazione) del vaso sanguigno, naturalmente dopo aver fatto una piccola anestesia.

Si può prevenire?

E per prevenirlo? È bene tenere sempre ben umidificato l’ambiente, come più essere utile l’applicazione di creme specifiche che ammorbidiscono la delicata mucosa nasale.

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