Quando l’intestino non funziona come dovrebbe…

Gonfiore, senso di pesantezza, evacuazioni irregolari. Ma anche emicrania, difficoltà a concentrarsi. Possono essere tutti sintomi di colon irritabile, un disturbo che oggi si stima affligga due persone ogni dieci, e colpisce in particolare le donne.

Le cause

Le cause? L’ansia e lo stress fanno la loro parte, ma lo può provocare anche una ridotto motilità intestinale, uno squilibrio nella flora intestinale (su questo argomento, leggi anche l’articolo che trovi a questo link: La flora microbica intestinale), un’intolleranza o un’allergia alimentare, l’uso di alcuni farmaci, un’infiammazione oppure una gastroenterite dopo la quale l’intestino non ritrova la sua regolarità.
Insomma, le cause possono essere varie e il disturbo può essere passeggero, cioè manifestasti solo in un periodo particolare, oppure abbastanza continuo.

Uno stile di vita adeguato

Ma che cosa fare quando si manifesta? Il primo provvedimento è quello di adottare uno stile di vita sano (come sappiamo, è sempre la prima cosa che consigliano i medici): fare movimento, bere molto, curare l’alimentazione perché sia corretta. E a proposito di alimentazione, ci sono dei cibi da evitare, come ad esempio quelli che contengono alcuni tipi di oligosaccaridi, zuccheri semplici poco digeribili e che ristagnano nell’intestino richiamando acqua e fermentando (lo zucchero, appunto, ma anche il fruttosio, quindi alcuni tipi di frutta, i latticini contenenti lattosio, i legumi…). Sono consigliati la carne, il pesce, i formaggi stagionati (che contengono meno lattosio), il riso o la pasta (se non si è allergici al glutine), banane, fragole… Può essere utile seguire la dieta Fodmap (trovi infiormazioni su questa dieta al seguente link: La dieta Fodmap), ma in ogni caso è bene rivolgersi a un dietista per avere una dieta personalizzata, perché non tutti tollerano ugualmente bene gli stessi alimenti.

I farmaci

E come farmaci? Anche in questo caso, sarà il medico a prescriverli dopo un approfondito esame del paziente. In alcuni casi sono consigliabili dei farmaci antispastici, in altri dei fermenti lattici; se il paziente soffre di stitichezza, si possono utilizzare dei lassativi non irritanti per l’intestino, mentre in caso di gonfiore possono essere utili degli antibiotici intestinali. In ogni caso, è fondamentale rivolgersi a un gastroenterologo, che saprà valutare esattamente le diverse situazioni.

 

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