Noi Nonni

Più movimento, meno invecchiamento

Continuare ad allenarsi, a tutte le età, fa bene non solo al fisico, ma anche alla mente. Anzi, c’è una stretta relazione tra salute fisica e salute mentale, fino al punto che ora è sempre più diffusa l’opinione che fare sport ritarda anche la comparsa di malattie neurovegetative.

E a quanto pare non c’è davvero un limite biologico all’attività fisica, se Giuseppe Ottaviani, classe 1916, ha cominciato ad allenarsi a 70 anni ed è ora campione del mondo di categoria in diverse specialità atletiche!

Un ormone da tenere a bada

Naturalmente non è necessario emularlo e fare tutti un’intensa attività agonistica. L’importante è fare movimento ogni giorno, perché l’inattività è uno dei principali fattori di rischio per le malattie croniche, oltre a essere un importante fattore di invecchiamento.
Ma come mai? La colpa sarebbe di un ormone, l’FGF 21, che si trova in concentrazioni basse nelle persone che svolgono attività fisica, mentre si alza nelle persone sedentarie.
Ebbene, quando la concentrazione di questo ormone è eccessiva, si instaura un’infiammazione generalizzata che porta all’invecchiamento di pelle, fegato e intestino, oltre che alla perdita di neuroni.

Quale tipo di attività fisica?

L’importante è essere costanti: mezz’ora al giorno basta. L’intensità dello sforzo deve essere proporzionata all’età e alle condizioni fisiche. Per questo alla nostra età è bene sottoporsi a una visita medica accurata: non basta la visita di routine per ottenere il certificato, dovremmo fare qualcosa in più, farci vedere da un medico che conosca le nostre eventuali patologie e possa indirizzarci al meglio. Se soffriamo di ernia, per esempio, è meglio evitare la corsa e scegliere il nuoto…

Gli obiettivi

Quando si comincia a fare sport, ci si appassiona, e spesso si stringono nuove amicizie, si trovano persone con cui praticarlo. E magari alla lunga ci si fa anche tentare da un certo spirito di competizione, ci si mette in gioco… con un grande vantaggio per fisico e umore.
Però noi nonni dobbiamo tenere presenti quelli che sono gli obiettivi primari per noi dell’attività sportiva. Che sono aumentare la resistenza, la forza e il coordinamento motorio.

Quindi è bene per esempio allenarsi a sostenere uno sforzo per un certo tempo, prolungando gradatamente il periodo di allenamento. È questa la resistenza, che non solo fa bene non solo al sistema cardiocircolatorio, ma contribuisce anche ad accelerare il metabolismo, che col tempo tende a rallentare. E gli sport più adatti in questo senso sono la camminata, il nuoto, la corsa, la bicicletta.

Ma anche la forza va allenata, perché comunque con l’età si tende a perdere massa muscolare. Quindi sì anche a un po’ di lavoro con i pesi in palestra o a esercizi a corpo libero, naturalmente sempre controllati e mai eccessivi, e sotto la guida di un esperto.

Per il coordinamento motorio invece qualsiasi sport va bene, perché ci costringe a governare i movimenti attraverso il cervello, che così… fa sport anche lui! Esiste infatti un’intelligenza motoria che va anch’essa esercitata, altrimenti la perdiamo.

Quindi, non ci resta che metterci al lavoro!

 

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