Noi Nonni

Mangiar bene nella “terza età”

L’importanza di un’alimentazione mirata nella terza età, con un giusto apporto di proteine. E tra le carni, meglio privilegiare quella di pollo, digeribile e povera di grassi.

A ogni età, la dieta adatta! E noi nonni, ormai ultrasessantenni, dobbiamo prestare particolare attenzione alla nostra alimentazione, perché non sia troppo ricca di calorie, ma carente di elementi essenziali.

Le regole per stare bene a tavola le conosciamo: pasti frequenti e leggeri, non eccedere in zuccheri e grassi ma assicurare il giusto apporto di proteine. E per farlo un alimento ideale è il pollo. Lo dice il nutrizionista Pietro Migliaccio, presidente della Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione (S.I.S.A.), che spiega come quella di pollo sia una carne magra, facilmente masticabile e digeribile, ricca di proteine e di molti altri elementi, come le vitamine e i sali minerali.

Consigli importanti, anche perché se in base agli ultimi dati i senior (ultrasessantenni) oggi in Italia non si sentono “vecchi”, dall’altra parte il 5-10% degli anziani che vive nelle proprie case è malnutrito, e questa percentuale addirittura sale tra coloro che invece sono ospitati nelle case geriatriche. E spesso la mancanza di una nutrizione adeguata è una delle cause principali del cattivo stato di salute in questa fascia di età.
Quindi per noi dieta variata e pasti frequenti, tanta frutta e verdura fresca, cereali integrali e molta acqua.

Perché un’alimentazione mirata?

Ma perché l’alimentazione di noi senior deve essere diversa da quella di altre fasce d’età? Le ragioni sono diverse. Prima di tutto, perché il nostro metabolismo basale rallenta (circa dell’8% tra i 60 e i 90 anni), così come tendiamo a fare meno attività fisica, perciò abbiamo bisogno di meno calorie. Ma se quindi dobbiamo mangiare di meno, dobbiamo mangiare i cibi giusti, perché non calino le nostre energie fisiche e mentali. E dobbiamo cercare di tenere a bada alcuni disturbi (l’acidità di stomaco, la stipsi) che non solo potrebbero condurci a mangiare male, ma che potrebbero far diminuire l’assorbimento di alcuni elementi importanti.

In particolare poi dobbiamo stare attenti a non far mancare al nostro organismo le proteine: pensate che ogni giorno dovremmo assumerne circa un grammo per ogni chilo del nostro peso corporeo. E, come spiega il dottor Migliaccio, dovremmo scegliere proteine digeribili e facilmente disponibili per il nostro organismo, e almeno per la metà di origine animale. Per questo, tra le carni, quella di pollo è quella ideale.

“Ogni 100 grammi di petto di pollo – dice Migliaccio – contengono 23,3 grammi di proteine e solo 0,8% di grassi totali, quindi hanno un bassissimo apporto di colesterolo. E con solo 100 calorie! Tutte queste caratteristiche lo rendono una carne particolarmente adatta a questa fascia di età”.

Zuccheri, grassi, sale e acqua

Altri consigli? Ridurre gli zuccheri semplici, privilegiando invece i carboidrati complessi, per contrastare il pericolo di diabete. Limitare i grassi e il sale, che non dovrebbe superare i 5 grammi al giorno, anche per tenere sotto controllo la pressione arteriosa.

Invece bisogna bere tanta acqua, che è un’importane fonte di calcio, limitando l’alcol (va bene un bicchiere a cena, ma non di più!) e le bevande zuccherate.

 

 

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