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L’appendicite: niente paura, ma va operata!

L’appendicite è un disturbo piuttosto frequente, soprattutto in giovane età: se è molto rara sotto i 2 anni, colpisce più spesso i ragazzi tra i 10 e i 30 anni, mentre dopo la sua frequenza diminuisce.
Ma che cos’è, e che cosa fare quando si presenta? Ecco alcune informazioni utili per tutti!

Che cos’è l’appendicite?

Andiamo per ordine. Prima di tutto… sapete che cos’è l’appendice? È una piccola protuberanza, lunga circa 10 cm, che parte dal tratto iniziale dell’intestino crasso.
La sua funzione non è ancora chiara; quello che si sa è che asportarla non causa alcun problema.
I guai iniziano quando l’appendice si infiamma, causando invece dei problemi a tutto il nostro organismo; è a questa infiammazione che si dà il nome di appendicite. Ed è piuttosto frequente: le statistiche ci dicono che, nell’arco della vita, circa una persona su 7 soffre di appendicite.

Come si manifesta e quali sono le cause?

L’appendice si infiamma quando si riempie di materiale (ad esempio, feci) che non riesce a espellere. In alcuni casi poi quest’infiammazione può diventare una vera infezione.
I primi sintomi sono un dolore addominale diffuso che sembra partire dall’ombelico e spesso è accompagnato da febbre; poi il dolore si localizza verso il basso, a destra, sopra l’anca.
Talvolta ci sono anche sintomi diversi, come la nausea e il vomito, o disturbi gastrointestinali come la costipazione o la diarrea.

Come si interviene?

Una volta che l’appendice si infiamma, si può solo operare per rimuoverla chirurgicamente (appendicectomia). L’intervento è ormai di routine e non presenta alcun rischio. Spesso si fa d’urgenza, sia per il dolore provocato dall’infiammazione, sia per il rischio di peritonite, che è molto pericolosa.
La peritonite è la perforazione dell’appendice, che provoca la fuoriuscita di materiale infetto nell’addome; è quindi un’infezione che comporta grossi rischi per la nostra salute.
Talvolta all’esterno dell’appendice si forma un ascesso; anche questo è pericoloso e va rimosso nel corso dell’operazione chirurgica.

Si può prevenire?

Non si conosce nessun sistema certo per prevenire l’appendicite. Si sa però che è meno frequente in chi ha una dieta ricca di fibre (frutta e verdura). È infatti più diffusa nei Paesi occidentali e industrializzati, e questo fa pensare che ci sia una relazione tra dieta, sedentarietà e sviluppo dell’infiammazione.

 

E noi nonni?

Se noi nonni sembra che siamo relativamente indenni dal pericolo di soffrire di appendicite, vista la noestra età (in cui si manifesta più raramente), siamo invece spesso chiamati in causa quando a soffrirne è uno dei nostir nipotini e dobbiamo dare una mano, magari per tenere i fratelli ente il iccolo paziente è in ospedale, o per stare con lui quando torna a casa ma non può riprendereimmediatamente tutte le sue attività.
Come sempre, il nostro compito è aiutare, ma non aggiungere allarme ad allarme: i genitori saranno già abbastanza preoccupati (è pur sempre un’operazione chiurgica, per quanto ormai di routine) e il bambino spaventato e magari anche sofferente, senza che ci mettiamo anche noi con le nostre paure. Quindi sorridiamo, distraiamo il bambino e rassicuriamo i genitori, come noi nonni sappiao fare!

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