Noi Nonni

Tornare da soli da scuola: sì o no?

Ricordo ancora il mio primo giorno di scuola della prima media. Eravamo andati a piedi, io e mio padre, e lui mi aveva mostrato la strada che poi avrei fatto da sola per otto anni (il liceo, il glorioso liceo Sannazzaro di Napoli, era appena dietro la scuola media che ho frequentato).
Ricordo come mi ero sentita importante: la strada non era poca – sicuramente più lontana della scuola elementare dove ero andata fino all’anno prima. Non ricordo che in famiglia si fosse parlato dell’opportunità o meno di mandarmi da sola; magari i miei ne avranno discusso tra loro, ma io non ero stata coinvolta: era così, e per me andava benissimo. E ricordo anche come a poco a poco questa passeggiata verso scuola, all’inizio solitaria, fosse diventata un modo per incontrare i compagni: passavo a prendere quella che abitava più vicino a me e poi andavamo insieme.
E non abitavo in un picoclo paese: era Napoli, per quanto un quartiere tranquillo come il Vomero. Ricordo che mi piaceva passare attraverso il parco della Floridiana, con i suoi viali rigogliosi in cui le piante sembravano talvolta ribellarsi alle cure dei giardinieri…

Anche le mie figlie alle medie sono andate presto a scuola da sole; un po’ più tardi la prima, perché la sorella faceva ancora le elementari; prima la seconda, cime sempre privilegiata dal ‘traino’ della maggiore. E niente telefonini, all’epoca!

Era giusto così? Certo, risponderei anche oggi, leggendo la polemica che infuria, proprio su questo argomento. Naturalmente poi ci sono una serie di variabili da valutare e che possono far propendere per una o per l’altra soluzione: il quartiere, la distanza della scuola… Variabli che sta ai genitori però valutare, senza scaricare la responsabilità sulla scuola.
Valutazioni che spettano a genitori e sulle quali noi nonni possiamo al massimo dare qualche consiglio, tenendo conto che oggi il nostro sguardo, ormai “anziano” (è brutto dirlo, ma dobbiamo riconoscerlo se vogliamo essere oggettivi) ci fa temere pericoli a cui un tempo non avremmo mai pensato.
Eppure, bisogna aver il coraggio di aprire le porte ai figli, certo proteggendoli il più possibile, ma da lontano, cercando di non dare l’impressione di controllarli, di limitarli. Un’equazione davvero difficile, ma anche di questo è fatto il mestiere dei genitori e degli educatori, e di tutti coloro che accompagnano i ragazzi nel loro complesso percorso di crescita! Ed è quello che abbiamo fatto noi, quando eravamo noi genitori di figli preadolescenti.

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Commenti

  1. Giuseppe Curti ha detto:

    Non ho il minimo dubbio sul fatto che le responsabilità della scuola e degli insegnti, cessi nel momento in cui gli alunni delle scuole medie, escono da scuola. Sarà compito dei genitori valutarte e decidere in che modo il figlio deve rientrare a casa. Dipende da molte variabili, che comunque solo i genitori possono conoscere e conseguentemente decidere. Bisogna responsabilizzare i genitori ed evitare intromissioni della scuola nell’educazione dei figli relativamente alla loro autonomia nel tragitto casa-scuola-casa. Sarebbe un errore madornale!

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