Nella tempesta della separazione dei figli…

La separazione dei figli è una tempesta che si abbatte su tutta la famiglia e che scardina tutti i rapporti familiari, anche quelli che sembravano più solidi. Tutti i dati dicono infatti che difficilmente la separazione, anche quando è consensuale, avviene in maniera indolore. Certo, è più facile quando avviene nei primi anni di matrimonio e la coppia non ha figli; se però la rete familiare ha avuto modo di consolidarsi, e soprattutto se dall’unione sono nati dei bambini, l’onda lunga della separazione spesso investe anche i parenti: come mantenere i rapporto con i cuginetti, quando i genitori sono in lite? E gli zii, come possono rapportarsi alla nuova situazione?
Situazioni difficili e dalle mille diverse facce. Ognuno ha la sua storia, tutte ugualmente dolorose. Ecco quella di una nonna che abbiamo incontrato, ma che ci ha chiesto di non pubblicare il suo nome.

“Mio figlio e mia nuora vivevano in un’altra città, non lontanissima dalla nostra – un’ora e mezza in auto – ma a una distanza tale che non li vedevamo certo tutti i giorni. Pensavamo quindi che le cose tra di loro andassero bene: andavamo a trovarli qualche weekend, qualche volta venivano loro, ci lasciavano il bambino un settimana o due durante e vacanze estive… Poi la bomba: mia nuora ha chiesto il divorzio. Noi abbiamo visto subito nostro figlio molto prostrato; non abbiamo capito bene i motivi della rottura – a dire il vero, ci sfuggono ancora ora – , ma immaginiamo che si tratti di questioni interne alla coppia in cui non vogliamo intervenire, né potremmo farlo. Certo per noi, cattolici praticanti, è difficile comprendere queste scelte, ma cerchiamo di non interferire.
La nostra sensazione però è che nostro figlio subisca questa decisione più che condividerla, e che sia devastato dalla prospettiva di non poter vedere il bambino con la libertà di prima.
Alla fine, sono andati per vie legali, e il bambino ne fa le spese. È stato da noi una settimana e ci è sembrato molto felce di stare al mare con i nonni, ma poi la mamma ha fatto scrivere dal suo avvocato che invece avrebbe voluto tornare da lei. Insomma, un disastro!

Noi all’inizio abbiamo cercato di mantenere dei rapporti civili con lei, ma ora, dopo questa memoria dell’avvocato, ci risulta difficile. E anche gli altri nostri due figli minori, gli zii, del bambino, non sanno bene come comportarsi. Per non parlare dei due cuginetti: ormai vedono molto di rado il bambino dello zio, e questo porta inevitabilmente a un loro progressivo e insensibile – ma agli occhi di noi nonni ben evidente – allontanamento.

Intanto vediamo che il papà del bambino non sa più cosa fare. Continua a prendere permessi dal lavoro per poter stare con il piccolo, e anche noi spesso ci spostiamo, anche metà settimana, per aiutarlo a “coprire” i giorni che il giudice a assegnato a lui; ma sta diventando una situazione insostenibile. Noi nonni siamo molto affaticati da questo andare su e giù per aiutare nostro figlio, mentre la battaglia legale si protrae. D’altra parte, abbiamo anche paura per la salute e il lavoro di nostri figlio, che si sta esaurendo per dimostrare che, com’è nei patti della prima sentenza di separazione, può senz’altro andare a prendere il bambino a scuola una volta alla settimana e tenerlo con sé fino al giorno successivo, oltre ai due weekend al mese assegnati a lui.

Insomma, una situazione ingarbugliata i cui io e mio marito ci troviamo invischiati. Noi non vorremmo entrare in confitto con nostra nuora, anche perché ci piacerebbe poter recuperare, magari in un futuro, un rapporto “civile” con lei, ma siamo continuamente tirati in ballo e vediamo nostro figlio così provato che ci si stringe il cuore…”

3 commenti su “Nella tempesta della separazione dei figli…

  1. Gentile Nonna la Sua lettera ha catturato la mia attenzione perché oltre allo smarrimento che trapelava dalle sue parole, il dolore e il dispiacere per questa situazione mi hanno molto coinvolto. Io, purtroppo, non riesco a dirle cosa sia più giusto fare, visto che non ne ho le competenze, quindi mi affido a un semplice parere personale: molte volte, quando si rompono certi equilibri, ricorrere a una separazione sembra risolutivo. Le dico questo perché come lei sto vivendo una situazione straziante. Da un anno e mezzo, dopo una lite con la nuora, i rapporti con nostro figlio e le due nipotine, accudite per sei anni, sono praticamente inesistenti, incuranti della sofferenza procurata sia alle nipotine a noi molto legate che a noi. Gli adulti spesso hanno come strumento “il litigio” per risolvere malintesi, incomprensioni e, direi, anche antipatie! A lei, un grande augurio, dal profondo del cuore di una nonna, affinché tutto si risolva e tutti possiate trovare grande serenità!

    1. Cara Claudia,
      la ringrazio, anche a nome della nonna di cui abbiamo pubblicato la storia, per questa sua lettera e, indirettamente, testimonianza. Le storia sono davvero tante, ognuno ha la sua e molte parlano di un grande amore, ma anche di dolore.
      Tanti cari auguri anche a lei: speriamo che i rapporti con suo figlio e le nipotine migliorano e che possiate vederle di nuovo come prima!
      Cordiali saluti
      Annalisa Pomilio
      noinonni.it

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