Diventare nonni: una nuova sfida

Diventare nonni… un grande privilegio, un regalo di cui dobbiamo essere grati. Si apre una nuova stagione della vita, possiamo ancora alzare lo sguardo e puntarlo avanti, proprio quando molti di noi hanno iniziato, anche se forse in modo tanto graduale da essere quasi insensibile, a ripiegarsi su se stessi, a restringere i propri orizzonti.
Sì, proprio così. Abbiamo superato il “problema-figli”, con i confronti accesi dell’adolescenza, gli sforzi e le preoccupazioni per la scuola, per assicurare una formazione che desse loro la possibilità di uno sbocco lavorativo; alle nostre spalle anche la trepidazione con cui abbiamo seguito i loro primi passi nel mondo del lavoro, seguito la scelta del compagno/compagna… Ora ci sembrano autonomi, capaci di gestire la propria vita e di prendere le proprie decisioni, nei migliori casi confidandosi ancora con noi, raccontandoci, ma certo (e fortunatamente) senza aver bisogno del nostro appoggio.

Le sfide professionali sono per la maggior parte di noi alle spalle, e anche se amiamo ancora il nostro lavoro e non vorremmo ancora lasciarlo, sappiamo che la strada è tracciata e che sarebbe molto difficile ormai cambiare a 360° la nostra vita professionale.

Poi arriva la nascita di un nipote, questo raggio di sole, una porta che inaspettatamente si apre in una quindi teatrale ormai troppo nota. Una porta che varchiamo con gioia, anche se con apprensione. È una nuova giravolta, uno di quei salti che la vita sa farti fare. E cambia tutto, ma cambia soprattutto la prospettiva con cui guardiamo al futuro. Con una nuova speranza, con una nuova saggezza (speriamo), con nuove aspettative, con nuove paure (sì anche quelle!), con una nuova tenerezza.

L’arrivo di un nipote significa tornare a guardare la vita con occhi nuovi. Significa poter assaporare la gioia di vedere questa nuova vita sbocciare, senza le ansie educative dei genitori, senza il loro carico di impegni e di responsabilità. Significa però anche dover ridisegnare il proprio ruolo nella famiglia: se già prima il nostro ruolo di guida dei figli era venuto meno, ora dobbiamo imparare a stare in seconda linea, a non sovrapporci ai genitori, a riconoscere l’autorità educativa che spetta loro e, lungi dal metterla in discussione, a rafforzarla con i nipoti.

Insomma, diventiamo nonni, ma dobbiamo imparare a “fare i nonni”. Una sfida importante, che ci rimette in gioco in prima persona, e che ci fa sentire vivi.

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