Apparecchiamo la tavola!

La cucina è, tradizionalmente, il vero cuore della casa; e se oggi spesso le grandi cucine dei nostri nonni sono solo un ricordo, è vero però che intorno a questo ambiente continua a gravitare buona parte della vita domestica.
Per i bambini poi sono un grande polo di attrazione. E che allegria vederceli gironzolare attorno, curiosi di tutto! Ma anche… che fatica dover preparare i pasti, apparecchiare e sistemare poi tutto con questi marmocchietti tra i piedi! Il trucco è… farsi aiutare! E, sorpresa: ne saranno felici!

Certo,  nei primi mesi i bambini, quando cominciano a muoversi per la casa, pensano che la cucina sia un grande parco giochi e sono attirati irresistibilmente da cassetti da aprire, pentole e coperchi da suonare come tamburi… E questo è il periodo difficile per noi, quello in cui bisogna tenere gli occhi aperti ogni istante per evitare che corrano dei pericoli.
Ma appena cominciano a muoversi con più sicurezza sulle gambe, diamo loro dei piccoli compiti, badando che siano sempre alla loro portata: ci aiuteranno, si sentiranno importanti e responsabilizzati, e così… faranno un altro importante passo sulla strada dell’autonomia!

Apparecchiare: il primo compito “importante”

Cominciamo col farci aiutare ad apparecchiare la tavola. Non a caso, nelle scuole montessoriane si dà molta importanza a questo momento e tutti i bambini sono coinvolti.

Naturalmente non è il caso di mettere subito in mano ai bambini i bicchieri di vetro o le stoviglie di ceramica: tra l’altro, rischierebbero di farsi del male! Partiamo dalle stoviglie usa e getta, in materiale biodegradabile (insegniamo loro fin da subito a evitare la plastica… ed evitiamola anche noi!), ma passiamo a quella “vere” appena ci accorgiamo che il bambino ha acquisito abbastanza sicurezza. E pazienza se qualcosa andrà rotto (a patto che siamo nelle vicinanze e che vigiliamo che i bambini non si facciano male)!

Nelle scuole montessoriane i bambini imparano ad apparecchiare la tavola seguendo delle tappe precise. Prima imparano la posizione dei diversi oggetti (piatto, posate, bicchiere) con l’aiuto di una tovaglietta su cui sono disegnate le loro sagome. Quindi passano alla “pratica”.

In casa basta forse l’esempio: osservando la tavola apparecchiata da noi, sanno già dove va il piatto, dove va il bicchiere; magari hanno qualche incertezza sulle posate, ma ci basterà spiegarlo loro con dolcezza una volta, e vedrete che impareranno in un batter d’occhio (e se anche sbagliano qualche volta… pazienza!)

Piuttosto, quando i bambini sono molto piccoli e prima di cominciare “davvero”, giochiamo con loro apparecchiando per esempio la tavola per le bambole. Stiamo però attenti a non fare discriminazioni tra maschietti e femminucce: apparecchiare non è un compito “da femmine”, e questo messaggio deve passare in modo inequivocabile!

 

 

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