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Diventare nonni: gioia e… un po’ di malinconia

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Beh, confessiamolo: non è solo un’esplosione di felicità. L’annuncio che stiamo per diventare nonni, soprattutto nel caso del primo nipote, scatena spesso sentimenti contrastanti: gioia, entusiasmo, ma anche un pizzico di malinconia.

Qual è la vostra esperienza? Come avete vissuto l’annuncio che sareste diventati nonni? Raccontatelo a NoiNonni®! Scriveteci a: info.noinonni@gmail.com

Il sentimento prevalente, certo, è la gioia,  e la felicità nei confronti di questo regalo e dell’inaspettato supplemento di giovinezza che ci viene offerto; ma a questo si mescola anche un po’ del sapore dolce-amaro della malinconia e la sensazione che siamo arrivati a una svolta importante, e quasi che sia ora di “tirare i remi i barca” e di fare un bilancio della vostra vita.
Inutile negarlo: la nascita di un nipote ci dice, senza possibilità di equivoco, che il tempo è passato e che, per quanto attivi, sportivi, in salute e “in gamba” ci sentiamo, siamo ora in seconda linea. Insomma, abbiamo la sensazione di essere rimasti indietro, la consapevolezza che nell’accavallarsi delle generazioni noi, che eravamo l’onda di punta, ora siamo superati e quasi risucchiati dalla risacca.

Sono sentimenti del tutto naturali, ma che spesso noi nonni viviamo con un certo senso di colpa, se non quasi di vergogna. È difficile per noi parlarne: abbiamo paura di essere un po’ ridicoli, di essere scambiati per delle persone che non riescono ad accettare il passare degli anni, che cercano di restare giovani a tutti i costi.
Impossibile confidarli ai nostri figli, tutti presi dall’avventura di diventare genitori e immersi in una tempesta di emozioni che loro stessi stentano a padroneggiare fino in fondo. Anche nel migliore dei casi, quando c’è un rapporto solido e aperto, loro si aspettano che noi siamo un punto di riferimento, pensano che possiamo elargire certezze e incoraggiamento, placare le ansie e risolvere i problemi pratici, ma sono ben lungi dal chiedersi quali siano le nostre reazioni emotive all’avventura di diventare nonni. Ed è giusto così: anche noi, quando stavamo per diventare mamme o papà, non pensavamo certo agli stati d’animo o ai sentimenti dei nostri genitori o dei nostri suoceri, e davamo per scontata la loro felicità.
Ora che siamo nonni, ci rendiamo conto che… la gravidanza è una grande cosa! Analogamente a quanto avviene per i genitori, che in questo periodo si preparano giorno dopo giorno, dal punto di vista emotivo e psicologico, alla nascita del loro bambino, anche noi nonni possiamo approfittare di questi mesi per entrare in questa nuova fase della nostra vita e prepararci pian piano alla nascita del nipotino. Che, quando arriverà, rimescolerà tutte le carte, facendoci dimenticare anche questi momenti di malinconia.

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Commenti

  1. caterina ha detto:

    sono diventta nonna la prima volta 7 anni fa e che dire? felicità felicita felicita neppure per un attimo ho avuto sentimenti di malinconia o tristezza o rimpianto sarà anche perchè ho avuto in affidamento una ragazza da 1 a 16 anni e poi adottata ed ora diciottenne in gamba e bravissima a scuola . i miei figli mi hanno dato molte soddisfazioni e vorrei dire a tutti che in figlio aottivo è uguale ad un figlio naturale in tuttoe per tutto ed incoraggiare chi avesse dubbi anche sull affidamento che è una esperienza che arricchisce tantissimo sul piano umano e sui sentimenti, sono una nonna baby sitter a tempo pieno felice di sserlo ed una mamma di una ragazza di 18 anni .Grazie

  2. Denise ha detto:

    Sto per diventare nonna. Tutti mi hanno sempre detto che diventare nonni è una cosa meravigliosa. Io sono commossa, felice, emozionata…insomma, provo tutte le emozioni giuste.
    Ma ci sto pensando da un po’; in fondo in fondo, andando a scavare davvero nelle emozioni e nei sentimenti, quello profondi, mi chiedo: ma perchè è così bello diventare nonni?
    Io una risposta me la sono data. Spero di riuscire ad esprimermi bene e a fare capire quello che intendo dire, altrimenti chiedo scusa in anticipo se offendo la sensibilità di qualcuno.
    Io penso che diventare nonni sia soprattutto liberatorio, l’essere nonni ci libera dalla responsabilità di essere genitori, detto in altre parole: dal momento che tua figlia o tuo figlio ha a sua volta una figlio, tu, genitore, ti spogli un po’ del “peso” di essere genitore per vestire i panni “più leggeri” dei nonni.
    E, detto in parole più brutali: da quel momento in poi sai che puoi anche morire, e per tuo figlio non sarà la disperazione perchè non sarà mai più solo.
    Io mi scuso per questo accostamento vita-morte e per il mio parlare sintetico e un po’ crudo.
    Un abbraccio a tutti i nonni.
    Denise

    • Annalisa Pomilio ha detto:

      Certo Denise,
      c’è anche questo nel miscuglio di sentimenti che ci assale nel diventare nonni. Ma per parte mia penso che ci sia anche qualcosa in più: la consapevolezza che, proprio perché ci spogliamo dal ruolo di genitori e “passiamo il testimone” ai nostri figli, possiamo permetterci un atteggiamento più rilassato e più sereno e, insomma, goderci i nipotini senza l’ansia della loro educazione.
      Ma poi, naturalmente, ognuno vive questa esperienza a modo suo, in base alla sua esperienza e alla sua sensibilità. E questo è il bello…
      Tanti auguri!
      Annalisa Pomilio
      Redazione di noinonni.it

  3. Bianca ha detto:

    Sono nonna da 17 mesi di un meraviglioso maschietto di nome Tiziano, il mio diventare nonna è stato improvviso e soprattutto inaspettato…. mia figlia aveva appena compiuto 18 anni quando mi ha detto che avrebbe portato avanti la gravidanza..io sono stata strafelice anche se consapevole del fatto che questo bimbo in qualche modo avrebbe potuto ostacolarle le aspettative; non è stato così, Tiziano ha portato in casa nostra una gioia e una felicità che non si può descrivere ne misurare, e ha spronato la mamma a fare sempre di piu….sta frequentando l’Università, ovviamente serve l’aiuto della famiglia per dare il giusto supporto materiale e psicologico soprattutto se si tratta di genitori molto giovani. Io sono una nonna giovane perchè sono stata una mamma giovane, figlia di una mamma anch’essa giovane, ancora lavoro e mi divido tra nipote, casa, figli ….. per fortuna abbiamo i bisnonni che si prendono cura di Tiziano durante la nostra assenza. Concludo dicendo che essere nonni è un’esperienza che completa le fasi della vita apportando amore infinito!!! Bianca

    • Annalisa Pomilio ha detto:

      Cara Bianca,
      grazie per aver condiviso con noi la tua splendida esperienza. È bello sentire la tua felicità, che immagino rifletta quella di tutta la tua famiglia.
      Tanti auguri al picoclo Tiziano e a tutti voi
      Annalisa Pomilio
      noinonni.it

  4. Giovanni ha detto:

    Sono diventato nonno circa 2 anni fa, esattamente il 18 novembre del 2016 di due splendide gemelline, figlie di mio figlio.
    Alla gioia immensa all’ annuncio della gravidanza di mia nuora si e’ subito sprofondati in uno stato di angoscia e paura. Una delle 2 bimbe stava male, avevano diagnosticato una malformazione cardiaca, Ad ogni visita i medici ripetevano che non ce l’ avrebbe fatta a sopravvivere e, trattandosi di una gravidanza monocoriale, il rischio di morte di entrambe era molto elevato, quindi consigliavano l’ aborto. Mio figlio e mia nuora hanno deciso di andare avanti, anche perche’ mia nuora era sempre stata convinta che ce l’ avrebbe fatta. Sono stati 8 mesi di inferno. La cosa piu’ bella della vita si era trasformata per noi nonni, ma soprattutto per i ragazzi al primo figlio, in un incubo giorno e notte. Non ho vergogna ad ammettere quante notti ho passato di nascosto a piangere e mi accorgevo che uguale era anche per mia moglie! Alla 32 esima settimana i medici hanno deciso di farle nascere perche’ stava diventando troppo rischioso. La gioia di vederle, anche se in incubatrice, e’ stata indescrivibile. Ovviamente restavano le preoccupazioni della piccola che stava male. Al terzo mese di vita e’ stata sottoposta ad intervento chirurgico al cuore (in effetti poi si e’ riscontrato che la malformazione era un difetto interventricolare + coartazione aortica) che e’ risultato definitivo ed adesso sta bene.
    Vivo per loro, sono la mia vita, la mia gioia di vivere, le amo da impazzire. Sono bellissime!!
    Ogni loro conquista e’ per me una fonte di gioia ed una emozione indescrivibile. La prima volta che hanno pronunciato la parola “nonno” che dire, l’emozione non ha retto. Lo stesso dicasi quando si sono lasciate a camminare.
    Il mio ultimo pensiero prima di addormentarmi ed il mio primo appena sveglio sono loro.
    Qualcuno probabilmente potra’ ritenere eccessivo quanto appena descritto, ma giuro che e’ cosi’.
    Devo ringraziare mia nuora che con la sua “testardaggine” ha fatto si’ che queste due splendide creature venissero al mondo. Grazie alla sua scelta ha dato nuova linfa, nuovi stimoli, alla mia vita ed a quella di mia moglie.
    Ebbene,io non sto a chiedermi “perche’ e’ cosi’ bello diventare nonni”. E’ bello e tanto mi basta!

    Un saluto a tutti i nonni

    • Annalisa Pomilio ha detto:

      Gentile Giovanni,
      la sua lettera e la sua testimonianza preziosa ci hanno profondamente commosso. Se ce lo consente, vorremmo pubblicarla sul sito per trasmettere a tutti i nonni il messaggio di speranza e la luce che traspare dalle sue parole. Pensa che sia possibile?
      Grazie, qualunque sia la sua risposta: la sua lettera è stata per noi un bellissimo regalo!
      Cordiali saluti
      Annalisa Pomilio
      noinonni.it

  5. Giovanni ha detto:

    Gentilissima Annalisa Pompilio,
    certamente, anzi sarei felice ed onorato se potesse pubblicarla sul sito.
    La mia vuole essere un inno alla vita, che desidero condividere con tanti nonni.
    Credo che non possa esistere al mondo una cosa piu’ bella dei bambini. Cosa sarebbe un mondo senza di loro?
    La ringrazio dal profondo del cuore.
    Cordiali saluti
    Giovanni

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