Noi Nonni

Mamme “gelose” delle nonne

Mamme gelose delle nonne? Sembra impossibile, almeno ai nostri occhi, eppure è così. Impossibile, perché noi nonni sappiamo bene che niente e nessuno potrà mai prendere il posto della mamma (e del papà, naturalmente!) nel cuore dei bambini.
A dispetto di ogni evidenza, e nonostante tutto quello che possiamo dire alle mamme, per rassicurarle, dobbiamo però riconoscerlo: succede, e succede soprattutto con le mamme alle prese con il primo bambino, che noi nonne siamo guardate con un certo “sospetto”.

Il bisogno di protegere il bambino

D’altra parte, come non capire queste mammine? Ci basta tornare indietro nel tempo per ritrovarci nei loro panni, per rivivere il periodo, tanti anni fa, in cui eravamo noi nonne a essere giovani mamme un po’ insicure, con mille dubbi e paure e un po’ “schiacciate” dalla presenza incombente di mamme e suocere, con i loro sensatissimi consigli che però ogni tanto ci facevano sentire impreparate, e forse anche un po’ inadeguate, al nostro nuovo ruolo, delicatissimo e complesso.

Non dimentichiamo che nei primi, fondamentali mesi, il bimbo e la mamma vivono ancora in simbiosi, e che il distacco avverrà naturalmente a poco a poco, con il passare del tempo, com’è giusto che sia.
Quindi aspettiamo con pazienza e serenità, rispettando il bisogno della mamma di proteggere il suo bambino anche quando ci sembra che si traduca in un desiderio di allontanarci da lui; diamole supporto nel modo giusto, affiancandola senza darle l’impressione di volerci frapporre tra lei e il suo bimbo, certe che arriverà nostro momento e che presto noi nonne, se avremo saputo impostare il rapporto su basi serene, saremo chiamate a fare la nostra parte.

Nonne qualche volta invadenti?

Ma poi, nonne, facciamoci un esame di coscienza e riconosciamo che sì, è vero che qualche volta siamo invadenti, e che siamo talmente ansiose di occuparci dei nostri nipotini da rischiare di scavalcare perfino i genitori.

D’altra parte, a differenza di molte delle nonne di una volta, noi arriviamo alla “nonnità” spesso in buona forma, piene di un’energia che siamo pronte a riversare sui nipoti. Anzi, il rischio è che viviamo l’esperienza del rapporto con i nipotini come una sorta di “seconda opportunità”: quando i nostri figli erano piccoli, infatti, noi (o almeno molte di noi) lavoravamo a tempo pieno e correvamo tutto il giorno per cercare di conciliare i mille impegni lavorativi e familiari, vivendo in molti casi con uno strisciante senso di colpa il fatto di non poter dedicare più tempo ai nostri bambini. Ora che siamo nonne abbiamo quasi la sensazione di poter recuperare, di poterci finalmente godere l’infanzia dei nostri nipotini come non abbiamo potuto fare con quella dei nostri figli. E nell’entusiasmo perdiamo magari di vista il fatto che ora il nostro ruolo è diverso, e che dobbiamo restare “nonne”, un ruolo splendido e appagante, ma assolutamente distinto – sia dal punto di vista educativo che affettivo – da quello delle mamme.

Insomma, è un difficile lavoro di equilibrio, che richiede tanta discrezione, ma anche la capacità di guardare dentro noi stesse e di riflettere su questa nuova fase della nostra vita, stando attente a non fare quei passi falsi che possono ripercuotersi dolorosamente su tutti i legami familiari.

 

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