Noi Nonni

L’importanza di dormire abbastanza e bene

uomo-sonno-tockyimages-_-dreamstimeDormire abbastanza e bene. Per molti di noi, purtroppo, non è sempre facile. Eppure, è molto importante! La carenza di sonno infatti ha diverse conseguenze negative per la salute; conseguenze che naturalmente si acuiscono con il passare del tempo.

Quante ore di sonno?

Ma quanto bisogna dormire? Diciamo che non bisognerebbe mai scendere sotto le 7 ore, ma se possibile arrivare anche alle 8. Certo, non sempre è così facile per chi, come noi nonni, ha superato una certa età. Ma naturalmente anche i “giovani adulti” non dovrebbero scendere sotto questa soglia, mentre bambini e adolescenti dovrebbero dormire anche di più.

Il sonno è un bisogno primario dell’uomo

Ma quali possono essere le conseguenze della mancanza di sonno? Certo, i disturbi dell’umore che conosciamo; ma quando di parla di vera carenze le conseguenze possono essere anche molto più gravi, e arrivare alla vista sfuocata, ai vuoti di memoria e perfino alle allucinazioni. Il sonno infatti è un bisogno primario, necessario alla nostra sopravvivenza: non è un caso se alcune forme di tortura prevedono proprio impedire di dormire.
Senza arrivare a questi estremi, dormire poco comporta cali di attenzione e anche dei microsonni durante la giornata.

Non è però solo il nostro cervello a soffrire; tutto l’organismo ne risente, tanto che alcuni studi clinici lo mettono i relazione con il prediabete (un aumento del glucosio nel sangue) mentre altri rilevano che le donne che dormono meno di 8 ore a notte sono più esposte ad attacchi coronarici (e quindi a problemi cardiaci).

Le conseguenze della mancanza di sonno

Che cosa succede dunque se dormiamo poco e male? Una stanchezza diffusa che ci accompagna tutta la giornata; disturbi della memoria (che già sono un pericolo, alla nostra età!); ansia e sonnolenza; addirittura problemi legati alla fertilità (lo mette in luce uno studio condotto in Inghilterra qualche anno fa) o all’indebolimento del nostro sistema immunitario. Preoccupante, soprattutto visto che pochi di noi arrivano alle 8 ore di sonno raccomandato; anzi, secondo i dati più recenti negli ultimi 30 anni in media, in Italia, abbiamo perso due ore di sonno!

Un altro rischio da non sottovalutare, legato alla carenza di sonno, è il sovrappeso. Quando non si dorme… si mangia (penso che sia un’esperienza abbastanza comune) e si ha voglia soprattutto di dolci o di cibi calorici. Difficile che ci alziamo per sgranocchiare una carota! Ebbene, questo ha una precisa ragione medica: se non dormiamo, si alterano i livelli di alcuni ormoni del nostro organismo, ormoni che ci portano ad avere una sensazione di fame. In particolare, aumenta molto il livello del cortisolo, soprannominato “l’ormone dello stress”… con le conseguenze che conosciamo.

Le “regole d’oro” per favorire un buon sonno

Se dormite poco e male, prima di ricorrere al medico o di prendere un sonnifero, provate a modificare il vostri stile di vita. Ecco alcuni semplici consigli.

  • La cena: gli orari – non mangiate troppo presto, andando a dormire poi tardi, perché potreste avere di nuovo fame prima di coricarvi e £cedere” agli spuntini sul divano davanti alla televisione non è certo salutare. Non cenate però neanche troppo tardi, andando a letto subito dopo mangiato, può essere negativo, non solo per la digestione, ma anche per il nostro metabolismo.
  • La cena: il cibo – A cena, non mangiate troppo e scegliete piatti leggeri, perché piatti troppo abbondanti o pesanti rendono difficile la digestione, con ripercussioni anche sul sonno.
  • Il caffè – Meglio non prenderlo prima d andare a dormire (i medici dicono addirittura che è meglio evitarlo nelle 6 ore prima del sonno). Ma ricordate che anche il tè e alcune bevande gasate contengono delle sostanze eccitanti.
  • Tablet, pc o telefonino – Spegnete i vostri dispositivi elettronici un’oretta prima di andare a dormire. La luce blu che emettono interferisce con la melatonina, l’ormone che favorisce il sonno.
  • Lo sport – Fate attività fisica, ma se possibile non la sera, troppo vicino al momento di andare a dormire: lo sport infatti ci fa produrre adrenalina, un ormone che contribuisce a tenerci svegli e pimpanti.

 

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