Noi Nonni

Figlio unico… per un giorno!

Il legame tra fratelli gemelli è fortissimo; ogni tanto però, quando capita, è bello farsi coccolare come un figlio unico, un reuccio al centro dell’attenzione dei nonni. La domenica di Andrea.

Domenica dai nonni. Questa volta, però, c’è una novità: Andrea, tra poco quattro anni, è venuto da solo con il papà. La sua sorellina è malata ed è rimasta a casa con la mamma. E così, per un giorno, si ritrova a fare il figlio unico, un’esperienza che lui, che è un gemello, non ha quasi mai provato. E vedi proprio che se la gode. Si gode il fatto che gli basta poco per farsi portare a cavalluccio dal papà durante la passeggiata (con due, mica è possibile!); si gode i complimenti e le coccole degli amici del papà e dei nonni quando escono tutti insieme a fare una passeggiata; si gode l’attenzione concentrata su di lui, i nonni seduti sul tappeto a giocare con le macchinine e gli aerei invece di destreggiarsi tra questi e le bambole. Si gode i commenti estatici davanti al suo disegno e al fatto che l’ha anche “firmato” orgoglioso con una A traballante E si permette perfino il lusso di farsi imboccare, a tavola, di fare un po’ il bambino piccolo, perché in fondo… a essere piccoli c’è qualche vantaggio!

Andrea è legatissimo alla sorella: a parte gli inevitabili litigi (piuttosto frequenti, a dire il vero), giocano tantissimo insieme. Anzi, la sensazione che abbiamo noi, genitori e nonni, è che quando sono insieme non abbiano bisogno di trovare altri bambini con cui giocare: si fanno compagnia, e per loro va bene così.
Per questo alla scuola materna li hanno divisi, e sono in due classi diverse. E Andrea ne ha anche sofferto, forse più della sorellina: appena può cerca di scappare nella sua classe, se gli chiedi i nomi dei suoi amici ti elenca i compagni di classe della sorella…
Questo però non gli impedisce ogni tanto, quando ne ha la possibilità, di fare il “figlio unico”… a patto però che duri poco!

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